venerdì 2 dicembre 2011

Conferenza di presentazione del 64° Torneo di Viareggio - Coppa Carnevale

Si è svolta questa mattina presso la sede del Centro Giovani Calciatori di Viareggio, la prima conferenza di presentazione della 64° edizione della 'Coppa Carnevale' in programma da lunedì 6 febbraio 2012 a lunedì 20 febbraio 2012. A fare gli onori di casa, il Presidente Alessandro Palagi:

"L'importanza strategica del Torneo di Viareggio per la città è fuori discussione. Siamo giunti alla 64° edizione e il nostro ruolo nei rapporti tra nazioni, in questi anni è cresciuta esponenzialmente, penso alla partecipazione della prima squadra cinese fuori dai propri confini o alla prima contemporanea partecipazione di una squadra palestinese, israeliana e americana. Siamo a due mesi dal via dal via ed il Consiglio sta valutando anche il numero di squadre partecipanti. Di sicuro ci saranno le grandi realtà italiane, Inter, Juve, Milan, Roma, Lazio, solo per citarne alcune; ma sono felice di annunciare il ritorno di un folto numero di squadre dal Sudamerica come ad esempio il Gremio, la Juventude, il Pumas ed il Club Nacional. Abbiamo richieste da tutto il mondo ed alcune squadre sono in lista di attesa; ci sono tutti i presupposti per un grandissimo torneo. Dobbiamo però constatare la difficile situazione degli impianti sportivi; proprio in tale ottica è stata chiesta la disponibilità dell'impianto 'Alberto Picco' della Spezia alla Società spezzina, stadio dotato di un manto in sintetico di ultima generazione. I bianchi saranno inoltre alla seconda partecipazione al torneo. Abbiamo richiesto la disponibilità dello Spezia, ma sarà il consiglio a prendere una decisione. Aspettiamo anche di sentire le istituzioni, ma deve essere chiaro che vogliamo la considerazione che meritiamo. Il valore di visibilità del torneo è incalcolabile e la sola offerta di avere gratuitamente gli impianti sportivi, lascia perplessi. Anche noi vorremmo la finale del Viareggio a Viareggio, ma noi facciamo gli interessi del torneo, non quelli della città, quello è compito di altri. E' il momento del fare; se le tradizioni non funzionano più, è ora di cambiarle"

A presenziare per lo Spezia l'Amministratore Delegato, Giuseppe Spalenza ed il Responsabile del Settore Giovanile bianco, Gladis Conti:

"Parlo a nome del Presidente Onorario Gabriele Volpi e di tutta la Società quando dico di essere onorato per la richiesta del Presidente Palagi; non ci abbiamo pensato un momento ad accettare. Sono da poco nel mondo del calcio ma vengo da Brescia e ho ben presente il valore di questo torneo; al di là del significato prettamente sportivo, è il suo valore sociale e il ruolo che da anni svolge come volano di aggregazione per i giovani di realtà diverse a renderci orgogliosi. Abbiamo dato la nostra disponibilità ad ospitare la finale al 'Picco' e, per meglio far conoscere l'impianto ed il suo funzionamento, ho invitato il Presidente ed il Consiglio in occasione del posticipo di campionato contro la Triestina in programma il 12 dicembre. Ringrazio ancora e spero in una proficua e duratura collaborazione"

giovedì 9 settembre 2010

Conosciamo meglio Solomon Enow

Innanzitutto complimenti per l’anno scorso per il tuo contributo. A Spezia non ti conoscevano molto ma hai saputo farti apprezzare per le tue ottime giocate…
“Grazie per i complimenti. Fanno sempre piacere. Il campionato dell’anno scorso ormai è passato, è stata una stagione importante, sofferta, difficile, dove alla fine siamo riusciti a centrare l’obiettivo, ossia la promozione, anche se non diretta”.

Molti, ma non tutti conoscono l’Enow giocatore. Ci racconti qualcosa di te?
“Sicuramente le mie forze sono la corsa, la forza fisica e il mio modo di giocare con aggressività in campo. Tendo a giocare sempre per la squadra e quindi se il gruppo gioca bene, anche la mia prestazione è buona. Per quanto riguarda il mio ruolo, nasco come terzino ed quello che mi piace più fare. Però se c’è bisogno posso ricoprire tutte le zone della difesa perché quando giocavo nel settore giovanile della Sampdoria mi hanno insegnato ad essere duttile”.

Che tipo di campionato stai vedendo quest’anno? Come ti sembra la Prima Divisione?

“Un campionato molto equilibrato, difficile e dove nessuno ti regala niente. Ogni domenica può esserci qualche sorpresa nel senso che non c’è nessun risultato scontato. O almeno è così ora. Poi penso che alla lunga i giocatori di qualità verranno fuori e faranno la differenza. Comunque per il momento l’equilibrio la sta facendo da padrone”.

Secondo te le favorite sono Verona e Cremonese?

“Sulla carta sicuramente perché comunque sono anche tanti anni che giocano in questa categoria. Sono diversi anni che allestiscono squadre per vincere e ogni stagione ci vanno sempre più vicine. E’ normale che partano come favorite, se non altro per l’esperienza che hanno acquisito in questi anni nella categoria”.

Il loro esordio però non è stato dei migliori…

“Infatti come ho detto, questo è un campionato molto equilibrato e non è detto che chi è favorito vinca. Sono convinto, ripeto, che i valori di queste squadre alla lunga verranno fuori. Siamo ancora all’inizio, per cui è ancora difficile dare un giudizio così chiaro e schietto”.

Oltre a Verona e Cremonese, chi ti ha maggiormente colpito e che vedi come favorito?
“Diciamo che per quanto abbiamo potuto vedere noi nelle prime tre giornate, non posso fare pronostici di sorta. Nel senso che sono tante le buone squadre ma nessuna che mi ha colpito in maniera particolare. Ho visto una buona Alessandria, che fra l’altro ora con il discorso che le ridaranno i tre punti della squalifica andrà a sette punti, un buon Pavia, un’ottima Spal che dopo il risultato con la Cremonese a Cremona ha acquisito molta fiducia. Insomma è difficile”.

E per quanto riguarda lo Spezia, che campionato stai vedendo?
“Non siamo partiti male perché abbiamo ottenuto due pareggi, uno contro l’Alessandria dove dopo appena un quarto d’ora di gioco siamo rimasti dieci in campo, e poi quello contro la Reggiana che poteva essere anche una vittoria. Poi purtroppo domenica a Pavia abbiamo fatto una pessima gara e giustamente siamo usciti sconfitti. Beh, ripeto, è un campionato difficile però noi siamo consapevoli delle nostre capacità e se riusciremo a mantenerci umili e a mettere in campo un po’ di cinismo e cattiveria potremo dire la nostra in questo campionato”.

Domenica a Pavia siete partiti bene per i primi venti minuti ma poi ognuno ha iniziato a giocare per conto proprio. Sei d’accordo?
“Sono perfettamente d’accordo con questa analisi. Siamo partiti bene per i primi venti minuti in cui facevamo quello che loro hanno fatto dopo il goal che abbiamo subito. Dopo la rete, il Pavia ha preso fiducia, coraggio mentre noi ci siamo sbilanciati cercando di fare ognuno la sua partita anziché rimanere compatti e reagire con il gruppo. E di fatti il Pavia ha avuto l’occasione di fare il secondo goal”.

E’ possibile che la squadra abbia sottovalutato troppo il Pavia dando per scontato la vostra vittoria?
“Forse inconsciamente pensavamo di essere più forti del Pavia, ma dobbiamo capire che in questo campionato sei forte solo se metti la cattiveria giusta, la voglia e l’umiltà giusta. E loro domenica hanno avuto più cattiveria e voglia di vincere di noi. E hanno meritatamente portato a casa i tre punti”.

Domenica vi aspetta una partita importantissima contro il Gubbio, altra neo promossa. Ci vorrà a questo punto quella cattiveria giusta che è mancata domenica…
“Sicuramente sì, dobbiamo ripartire bene. Questa è l’occasione giusta per farlo davanti al nostro pubblico”.

Come stanno andando gli allenamenti?
“Bene. Siamo un buon gruppo. Siamo tanti, è vero, ma la nostra forza è questa. Un organico di ventiquattro giocatori di ottimo livello, con il quale il mister ha grandi possibilità di scelta. Sta a noi accettare con serenità e tranquillità le scelte e lavorare per poter migliorare ed essere scelti la domenica successiva”.

Cosa si aspetta Enow dal suo campionato?

“Spero di riconfermare quello che ho fatto di buono fino ad oggi. Vorrei anche migliorare e dare il mio contributo affinché la squadra possa arrivare nella posizione più alta possibile”.